ancora...ancora...
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vane speranze...![]() Per chi volesse approfondire i contatti...
Odio1. il vampiretto, brutto stronzo di un pedofilo!
2. i capelli che la carmen non ha più in testa 3. decidi hobby dove vuoi stare? 4. il fatto ch non riesco a dirgli senti ti voglio BACIAMI BACIAMI INTENSAMENTE!!!! 5. i comunisti quelli mangiano i bambini! venite gente venite.....accorrete, ecco che arriva il...Dicono di meca su paccia, lunatica a fiate asociale pè lu Gianneddu su la BOB pe mama la cavalla pe sirma la muscia e pe niputima la zia hobby e pe sorma la serva!e pe li frati mei la "PICCOLARò PICCOLA COME SEI...." poi pè muti a lecce su la punkbestia ma me piacenu li sud perciò nu sacciu percè mi chiamane ccussi! la nina mia non so che pensa ma penso io che mi adora e pensa "QUANT'è BELLA LO ROBY MIA..."! poi non so se mi buttano altro dietro in ogni caso sono troppo curiosa per non scoprirlo! Sogni nel cassettoil mio sogno nel cassetto e suonare il cassetto in testa al prof così che non capisca e mi passi all'esame...poi essendo che se si avvera questo sogno non avrò più un cassetto mi trasferisco nell'armadio...vi farò sapere l'arredamento prrrrrrrrrrrr
![]() Primo LeviNon importa che tu sia
MY NAME IS.............![]() R.I.P. Rock in PeaceDalla tomba di Jim Morrison a quella di Elvis, i luoghi per ricordare e onorare i grandi della musica
Sono stati straordinari nella vita e continuano ad esserlo nella morte. Parliamo di quegli artisti come Jim Morrison o Lucio Battisti, Marilyn Monroe o John Lennon, giganti della musica e dello spettacolo in generale, il cui mito, dopo la loro dipartita, è continuato a crescere. E i luoghi dove sono stati sepolti o sono scomparsi, tombe o memoriali, sono diventati meta di pellegrinaggi dei fans più devoti, entrando di diritto nella storia. ![]() ![]() ![]() ![]() Uomini nuovi!Non è il denaro o il potere, ma uomini "nuovi" potranno tracciare nuovi sentieri alla storia dei popoli. Abbiamo bisogno di un esercito pacifico e unito che creda al valore delle piccole cose. Più cuori disarmati in un mondo pieni di guerra....
di anime generose in questa socetà che incentiva solo l'egoismo e il profitto. Di spiriti forti in queto secolo di mediocri. Di più gente che lavora chè di persone che stanno a guardare e criticano. Abbiamo bisogno di più cittadini che dicano "faccio qualcosa" e meno cittadini che affermano:" tanto non serve a niente, è impossibile cambiare". Più amici che si rimboccano le maniche, meno distruttori che puntano solo il dito sui difetti. Più gente di speranza, e meno gente distrutta, vinta dallo scoraggiamento e dal disfattismo. più persone capaci di agire e perseverare e meno compagni che iniziano e mai portano al termine. abbiamo bisogno di visi sorridentie fronti meno corrucciate. Di compagni che camminano con fermezza sul suolo della realtà e meno sognatori appesi sulle nuvole dell'illusione. Tutti dobbiamo convircerci, La meta è difficile ma non impossibile! Masao Jovem_ brasile Potrebbe succederti!!!![]() ....................................![]() giaooo
trenitalia
fRienD's DoG!!!!!
vista dalla palmaria wow
in love
cavallucci e cavallette
il nuovo mondo....
Il mio nipotinssss!!!!!!!!!!
amori miei
titolo nuovo riquadroC'era una volta un'isola, dove vivevano tutti i sentimenti
e i valori degli uomini:il Buon Umore, la Tristezza, il Sapere... così come tutti gli altri, incluso l'Amore. Un giorno venne annunciato ai sentimenti che l'isola stava per sprofondare, allora prepararono tutte le loro navi e partirono, solo l'Amore volle aspettare fino all'ultimo momento.Quando l'isola fu sul punto di sprofondare, l'Amore decise di chiedere aiuto. La Ricchezza passò vicino all'Amore su una barca lussuosissima e l'Amore le disse: "Ricchezza, mi puoi portare con te?"Non posso c'é molto oro e argento sulla mia barca e non ho posto per te te." L'Amore allora decise di chiedere all'Orgoglio che stava passando su un magnifico vascello,"Orgoglio ti prego, mi puoi portare con te?", "Non ti posso aiutare, Amore..." rispose l'Orgoglio, "qui é tutto perfetto, potresti rovinare la mia barca". Allora l'Amore chiese alla Tristezza che gli passava accanto "Tristezza ti prego, lasciami venire con te", "Oh Amore" rispose la Tristezza, "sono così triste che ho bisogno di stare da sola". Anche il Buon Umore passò di fianco all'Amore, ma era così contento che non sentì che lo stava chiamando. All'improvviso una voce disse: "Vieni Amore, ti prendo con me". Era un vecchio che aveva parlato. L'Amore si sentì così riconoscente e pieno di gioia che dimenticò di chiedere il nome al vecchio. Quando arrivarono sulla terra ferma, il vecchio se ne andò. L'Amore si rese conto di quanto gli dovesse e chiese al Sapere: "Sapere, puoi dirmi chi mi ha aiutato? "E’ stato il Tempo" rispose il Sapere. "Il Tempo?" si interrogò l'Amore, "Perché mai il Tempo mi ha aiutato?".Il Sapere pieno di saggezza rispose:"Perché solo il Tempo è capace di comprendere quanto l'Amore sia importante nella vita". titolo nuovo riquadro![]() PUFFETTE E PUFFETTI!![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() papi e mami![]() ![]() .........Zazen d'infanziaUn ricco uomo d`affari stava passeggiando di mattina sul lungomare, quando
incontrò il pescatore dal quale si serviva abitualmente, comodamente sdraiato a prendere il sole. Il ricco chiese: ``perchè a quest`ora non sei ancora a pescare?`` ``Ci sono già stato e ho preso quanto mi serviva``, rispose il pescatore. ``Ma se pescassi ancora guadagneresti di più`` disse il ricco. ``A che scopo?`` rispose il pescatore. ``Potresti comprarti un`altra barca``, replico il ricco. ``A che scopo?`` ``Potresti, guadagnando ancora di più, creare una flotta da pesca`` rispose il ricco, leggermente innervosito dalla indolenza del pescatore. ``A che scopo?`` Sant`Iddio, potresti guadagnare tanto da ritirarti in pensione e startene comodamente sdraiato al sole senza fare niente`` esclamò il ricco, visibilmente irritato. ``Ma questo lo sto già facendo`` disse il pescatore. Daniele Lettera autentica spedita ad Andrea Biavardi Direttore di FOR MENCOMMENTO DI UNA LETTRICE PER IL DIRETTORE
Lo confesso. Ho ceduto alla tentazione di comprare la nuova rivista maschile "For men magazine". Del resto, come potevo resistere agli affascinanti argomenti annunciati dalla copertina (che, tra parentesi, ritrae un tizio con una faccia da pirla e un asciugamano di spugna bianca che fa tanto "figo da spogliatoio")? Almeno quattro i titoli memorabili: "Falle dire basta stanotte!" "Ricco entro Pasqua: 15 idee geniali" "Trucchi: mangi il doppio diventi la metà" "Smetti di fumare e voli ai Caraibi". Non vorrei deludere il geniale direttore Andrea Biavardi, ma a far dire "BASTA" a una donna siete già tutti bravissimi da soli poiché di solito ne abbiamo abbastanza dopo i primi tre minuti. La vostra difficoltà sta nel farle dire "ANCORA!", al limite. Ci pensi su, per il prossimo numero. Riguardo allo slogan "Ricco entro Pasqua", beh, signor Biavardi, se vuole fare le cose fatte bene, nel prossimo numero alleghi anche due simpatici gadgets: passamontagna e chiave inglese. Alla promessa "Mangi il doppio e diventi la metà", invece, tenderei anche a credere. Bisogna vedere la metà di cosa. Io se mangio il doppio, signor Biavardi, divento l'esatta metà del Partenone, in effetti. Infine, sempre in copertina, campeggia la scritta "Smetti di fumare e voli ai Caraibi". Guardi signor direttore, io non ho mai conosciuto uno che abbia smesso di fumare e che sia andato in un'isola tropicale a festeggiare. In compenso ho sentito un sacco di gente che ha cominciato a fumare sostanze illecite e s'è fatta certi viaggi senza neanche uscire di casa che lei neanche si immagina. Ma questo è solo l'inizio. Una si illude che il peggio sia già tutto in copertina e invece no, il meglio è all'interno! A pagina 52 c'è un avvincente e istruttivo servizio con tanto di foto redazionali su "come slacciarle il reggiseno" che tiene conto dei vari modelli (classico, seduttivo, sportivo...). A parte l'intelligenza del servizio in sè, vorrei soffermarmi sul consiglio per slacciare rapidamente il modello sportivo,che è: "se lei è spiritosa dacci un taglio con le forbici!". Biavardi, io le garantisco che sono una donna alquanto spiritosa, ma se un uomo che magari conosco da poco, in un momento di intimità mi tira fuori dal taschino un paio di forbici, io come minimo penso che sia il mostro di Milwaukee e nella migliore delle ipotesi gli assesto un calcio nelle palle che il mese dopo il soggetto in questione passa dal suo For Men Magazine a Donna moderna. A pagina 50 poi, si tocca l'apice grazie ad un servizio che affronta la spinosa questione: "Se l'iguana domestico ci prova con tua moglie". Nell'articolo si sostiene infatti che ci sono diversi casi di molestie sessuali da parte di iguana nei confronti di donne con il ciclo. Senta signor Biavardi, lei l'ha mai vista una donna "col ciclo"? Mi segua signor direttore, non parlo di una donna in sella al motorino. Parlo della donna in quei giorni là.. Ecco guardi, io in quei giorni ho la cera del cugino It e l'affabilità di Godzilla, non mi si avvicinerebbe a meno di cento metri un velociraptor si figuri un iguana. E infine, l'apoteosi vera e propria: il test "sei uno stallone o una schiappa?". Le domande sono tra le cose più esilaranti che io abbia mai letto in vita mia. In pratica sei ritenuto uno stallone se rispondi sì a domande come questa: "Ti è mai capitato di farlo con una donna e poco dopo,con la sua compagna di stanza?" - "Un sacco di volte! Alla casa di riposo"Domus Mariae". O "Di essere chiamato da una donna che ti chiede se può venire da te alle nove del mattino?" Sì certo, da una rappresentante della Folletto. Mi fermo qui. Non date la vodka ai preti!!!!!!Il nuovo prete della parrocchia era molto nervoso per la sua prima messa e quasi non riusciva a parlare. Domandò quindi al Vescovo come poteva fare per rilassarsi e questi gli suggerì di mettere alcune gocce di vodka nel calice della messa.
Così fece..... Si sentì così bene che avrebbe potuto fare la predica in mezzo ad una tempesta. Però quando tornò in canonica, trovò la seguente lettera dell'Arcivescovo: Caro Don Perignon, - Per la prossima volta, mettere gocce di vodka nel vino e non gocce di vino nella vodka e non mettere limone e zucchero sul bordo del calice. -Il mantello di Gesù non deve essere usato come tovagliolo. - Ci sono 10 comandamenti e non 12. - Ci sono 12 discepoli e non 10. - Non ci si riferisce alla croce come "quella T grande". - Non ci si riferisce a Gesù Cristo e i suoi discepoli come "GC e la sua band". - Non ci si riferisce a Giuda come "quel figlio di puttana". - Il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo non sono "Il Vecchio, Junior e il Colombo". - Quella "casetta" era il confessionale e non la toilette. - L'iniziativa di chiamare il pubblico a battere le mani è stata lodevole, però ballare la macarena e fare il trenino mi sembra esagerato. - L'acqua santa serve per benedire e non per rinfrescare la nuca. - Le ostie vanno distribuite ai fedeli e non devono essere usate come antipasto e accompagnamento per il vino. - Quello nella croce era Gesù Cristo e non Che Guevara. - Berlusconi è proprietario di Mediaset e del Governo italiano, ma non della Chiesa Cattolica. - Cerchi di indossare le mutande e quando ha caldo eviti di rinfrescarsi tirando su la tonaca. - I peccatori quando muoiono vanno all'inferno e non a farsi fottere. - Ricordo ancora che la messa deve durare 1 ora circa e non due tempi da 45 minuti e che quello seduto al suo fianco e che lei ha chiamato "travestito in gonna rossa"... ero io! Michele DIO QUANTO SONO BRAVA!!!![]() EQUIVOCI!Una famiglia inglese, in gita di piacere, visita una graziosa casetta di proprieta' di un pastore protestante, che sembra particolarmente indicata per le prossime vacanze estive. Ritornati a casa ricordano pero' di non aver visto i servizi, e indirizzano al pastore la seguente lettera:
"Egregio Sig. Pastore, siamo la famiglia che alcuni giorni addietro ha contrattato l'affitto della casetta in campagna, ma non avendo visto il W.C. voglia cortesemente illuminarci in proposito.Grazie e distinti saluti." Ricevuta la lettera, il pastore equivoco' sull'abbreviazione W.C. e credendo che lo stagionale inquilino si riferisse alla Cappella Anglicana chiamata Welles Chapel, come pervaso da fervore religioso, cosi' rispose: "Gentile Signore, ho molto apprezzato la sua richiesta, ed ho il piacere d'informarla che il luogo che le interessa si trova a circa 12 Km. dalla casa, il che e' molto scomodo soprattutto per chi e' abituato ad andarci con frequenza. Chi ha l'abitudine di trattenersi molto per la funzione, e' bene che si porti da mangiare, cosi' potra' restare sul luogo tutto il giorno. Il posto si puo' raggiungere a piedi, in bicicletta ed in macchina; e' preferibile andarci per tempo per non rimanere fuori e disturbare gli altri. Nel locale c'e' posto per 30 persone a sedere e 100 in piedi. I bambini siedono accanto agli adulti, e tutti cantano in coro. All'entrata ad ognuno viene consegnato un foglio, e chi arriva in ritardo puo' servirsi del foglio del vicino. I fogli devono essere utilizzati anche le volte successive per almeno un mese. Vi sono amplificatori per i suoni affinche' si possano udire anche dall'esterno. Vi sono inoltre fotografi specializzati che scattano fotografie nelle pose piu' disparate in modo che tutti possano vedere queste persone in atto tanto umano. Tutto quanto si raccoglie viene poi dato ai poveri. Distinti saluti, il vostro amico Pastore." A roma....![]() ![]() lu salentu lu sule lu mare lu jentu1. lu salentu
2. andare a cavallo 3. lu sule 4. lu mare 5. lu jentu affetta d'amore eterno...!![]() Coccole........![]() in un giorno di pioggia....![]() Da scritte glitterate a me....![]() ovunque proteggi | 06 Aprile 2011
Omeopatia: Stato d'animo e patologia d'organoPer Edward Bach la malattia non è frutto del caso e non arriva sempre e solo dall'esterno, ma nasce e si sviluppa in relazione a certe predisposizioni dell'animo, a certe inclinazioni-consapevoli e non-della psiche e delkl'atteggiamento mentale ed emotivo. Una sorta di vero e proprio linguaggio dell'anima insomma, una sorta di messaggio che parte prima di tutto da dentro ogni essere vivente. kshdusgkhiduygsfys 01 Gennaio 2010
La magia del Natale cristiano
La notte di Natale 1914, nelle trincee del fronte occidentale (Francia e Belgio) ci fu una tregua. Non la ordinarono i comandi supremi; la dichiararono i soldati, che sui due fronti uscirono allo scoperto, si abbracciarono, fumarono e cantarono insieme. L'episodio preoccupò enormemente gli Stati Maggiori, che si preoccuparono anche di cancellarne la memoria. Qui di seguito, la lettera di un soldato inglese che ne scrisse alla sorella. «Giorno di Natale 1914. Janet, sorella cara, sono le due del mattino e la maggior parte degli uomini dormono nelle loro buche, ma io non posso addormentarmi se prima non ti scrivo dei meravigliosi avvenimenti della vigilia di Natale. In verità, ciò che è avvenuto è quasi una fiaba, e se non l'avessi visto coi miei occhi non ci crederei. Prova a immaginare: mentre tu e la famiglia cantavate gli inni davanti al focolare a Londra, io ho fatto lo stesso con i soldati nemici qui nei campi di battaglia di Francia! Come ti ho già scritto, negli ultimi giorni ci sono stati pochi combattimenti gravi. Le prime battaglie hanno fatto tanti morti, che entrambe le parti si sono trincerate, in attesa dei rincalzi. Sicché per lo più siamo rimasti nelle trincee ad aspettare. Ma che attesa tremenda! Ci aspettiamo ogni momento che un obice d'artiglieria ci cada addosso, ammazzando e mutilando uomini. E di giorno non osiamo alzare la testa fuori dalla terra, per paura del cecchino. E poi la pioggia: cade quasi ogni giorno. Naturalmente si raccoglie proprio nelle trincee, da cui dobbiamo aggottarla con pentole e padelle. E con la pioggia è venuto il fango, profondo un piede e più. S'appiccica e sporca tutto, e ci risucchia gli scarponi. Una recluta ha avuto i piedi bloccati nel fango, e poi anche le mani quando ha cercato di liberarsi... Con tutto questo, non potevamo fare a meno di provare curiosità per i soldati tedeschi di fronte noi. Dopo tutto affrontano gli stessi nostri pericoli, e anche loro sciaguattano nello stesso fango. E la loro trincea è solo cinquanta metri davanti a noi. Tra noi c'è la terra di nessuno, orlata da entrambe le parti di filo spinato, ma sono così vicini che ne sentiamo le voci. Ovviamente li odiamo quando uccidono i nostri compagni. Ma altre volte scherziamo su di loro e sentiamo di avere qualcosa in comune. E ora risulta che loro hanno gli stessi sentimenti. Ieri mattina, la vigilia, abbiamo avuto la nostra prima gelata. Benché infreddoliti l'abbiamo salutata con gioia, perché almeno ha indurito il fango. Tutto era imbiancato dal gelo, mentre c'era un bel sole: clima perfetto per Natale. Durante la giornata ci sono stati scambi di fucileria. Ma quando la sera è scesa sulla vigilia, la sparatoria ha smesso interamente. Il nostro primo silenzio totale da mesi! Speravamo che promettesse una festa tranquilla, ma non ci contavamo. Ci avevano detto che i tedeschi potevano attaccarci e coglierci di sorpresa. Io sono andato al mio buco per riposare, e avvolto nel cappotto mi devo essere addormentato. Di colpo un camerata mi scuote e mi grida: ?Vieni a vedere! Vieni a vedere cosa fanno i tedeschi! Ho preso il fucile, sono andato alla trincea e, con cautela, ho alzato la testa sopra i sacchetti di sabbia. Non ho mai creduto di poter vedere una cosa più strana e più commovente. Grappoli di piccole luci brillavano lungo tutta la linea tedesca, a destra e a sinistra, a perdita d'occhio. Che cos'è?, ho chiesto al compagno, e John ha risposto: 'alberi di Natale!'. Era vero. I tedeschi avevano disposto degli alberi di Natale di fronte alla loro trincea, illuminati con candele e lumini. E poi abbiamo sentito le loro voci che si levavano in una canzone: ' stille nacht, heilige nacht…'. Il canto in Inghilterra non lo conosciamo, ma John lo conosce e l'ha tradotto: 'notte silente, notte santa'. Non ho mai sentito un canto più bello e più significativo in quella notte chiara e silenziosa. Quando il canto è finito, gli uomini nella nostra trincea hanno applaudito. Sì, soldati inglesi che applaudivano i tedeschi! Poi uno di noi ha cominciato a cantare, e ci siamo tutti uniti a lui: 'the first nowell (1) the angel did say…'. Per la verità non eravamo bravi a cantare come i tedeschi, con le loro belle armonie. Ma hanno risposto con applausi entusiasti, e poi ne hanno attaccato un'altra: 'o tannenbaum, o tannenbaum…'. A cui noi abbiamo risposto: 'o come all ye faithful…'. (2) E questa volta si sono uniti al nostro coro, cantando la stessa canzone, ma in latino: 'adeste fideles…'. Inglesi e tedeschi che s'intonano in coro attraverso la terra di nessuno! Non potevo pensare niente di più stupefacente, ma quello che è avvenuto dopo lo è stato di più. 'Inglesi, uscite fuori!', li abbiamo sentiti gridare, 'voi non spara, noi non spara!'. Nelle trincea ci siamo guardati non sapendo che fare. Poi uno ha gridato per scherzo: 'venite fuori voi!'. Con nostro stupore, abbiamo visto due figure levarsi dalla trincea di fronte, scavalcare il filo spinato e avanzare allo scoperto. Uno di loro ha detto: 'Manda ufficiale per parlamentare'. Ho visto uno dei nostri con il fucile puntato, e senza dubbio anche altri l'hanno fatto - ma il capitano ha gridato 'non sparate!'. Poi s'è arrampicato fuori dalla trincea ed è andato incontro ai tedeschi a mezza strada. Li abbiamo sentiti parlare e pochi minuti dopo il capitano è tornato, con un sigaro tedesco in bocca! Ci siamo accordati 'niente fuoco fino a mezzanotte di domani', ha annunciato. 'Ma tutte le sentinelle restino ai loro posti, e tutti gli altri stiano sul chi vive'. Nel frattempo gruppi di due o tre uomini uscivano dalle trincee e venivano verso di noi. Alcuni di noi sono usciti anch'essi e in pochi minuti eravamo nella terra di nessuno, stringendo le mani a uomini che avevamo cercato di ammazzate poche ore prima. Abbiamo acceso un gran falò, e noi tutti attorno, inglesi in kaki e tedeschi in grigio. Devo dire che i tedeschi erano vestiti meglio, con le divise pulite per la festa. Solo un paio di noi parlano il tedesco, ma molti tedeschi sapevano l'inglese. Ad uno di loro ho chiesto come mai. 'Molti di noi hanno lavorato in Inghilterra', ha risposto. 'Prima di questo sono stato cameriere all'Hotel Cecil. Forse ho servito alla tua tavola!' 'Forse!', ho risposto ridendo. Mi ha raccontato che aveva la ragazza a Londra e che la guerra ha interrotto il loro progetto di matrimonio. E io gli ho detto: 'non ti preoccupare, prima di Pasqua vi avremo battuti e tu puoi tornare a sposarla'. Si è messo a ridere, poi mi ha chiesto se potevo mandare una cartolina alla ragazza, ed io ho promesso. Un altro tedesco è stato portabagagli alla Victoria Station. Mi ha fatto vedere le foto della sua famiglia che sta a Monaco. Sua sorella maggiore non è niente male, io gli ho detto che mi piacerebbe conoscerla. Lui raggiante mi ha detto che gli piacerebbe molto, e mi ha dato l'indirizzo. Anche quelli che non riuscivano a parlare si scambiavano doni, i loro sigari con le nostre sigarette, noi il tè e loro il caffè, noi la carne in scatola e loro le salsicce. Ci siamo scambiati mostrine e bottoni, e uno dei nostri se n'è uscito con il tremendo elmetto col chiodo! Anch'io ho cambiato un coltello pieghevole con un cinturame di cuoio, un bel ricordo che ti mostrerò quando torno a casa. Ci siamo scambiati anche dei giornali, e i tedeschi se la ridevano leggendo i nostri. Ci hanno dato per certo che la Francia è alle corde e la Russia quasi disfatta. Noi gli abbiamo ribattuto che non era vero, e loro. 'Va bene, voi credete ai vostri giornali e noi ai nostri'. E' chiaro che gli raccontano delle balle, ma dopo averli incontrati anch'io mi chiedo fino a che punto i nostri giornali dicano la verità. Questi non sono i 'barbari selvaggi' di cui abbiamo tanto letto. Sono uomini con case e famiglie, paure e speranze e, sì, amor di patria. Insomma sono uomini come noi. Come hanno potuto indurci a credere altrimenti? Siccome si faceva tardi abbiamo cantato insieme qualche altra canzone attorno al falò, e abbiamo finito per intonare insieme - non ti dico una bugia - 'Auld Lang Syne'. Poi ci siamo separati con la promessa di rincontraci l'indomani, e magari organizzare una partita di calcio. Stavo tornando alla trincea quando un tedesco più anziano m'ha preso il braccio e ha detto: Dio mio, perché non possiamo fare la pace e tornare a casa? Gli ho detto senza cattiveria: 'chiedilo al tuo imperatore'. Lui mi ha guardato come scrutandomi: 'forse, amico. Ma dobbiamo chiederlo anche al nostro cuore'. E insomma, sorella mia, c'è mai stata una vigilia di Natale come questa nella storia? Per i combattimenti qui, naturalmente, significa poco purtroppo. Questi soldati sono simpatici, ma eseguono gli ordini e noi facciamo lo stesso. A parte che siamo qui per fermare il loro esercito e rimandarlo a casa, e non verremo meno a questo compito. Eppure non si può fare a meno di immaginare cosa accadrebbe se lo spirito che si è rivelato qui fosse colto dalle nazioni del mondo. Ovviamente, conflitti devono sempre sorgere. Ma che succederebbe se i nostri governanti si scambiassero auguri invece di ultimatum? Canzoni invece di insulti? Doni al posto di rappresaglie? Non finirebbero tutte le guerre? Il tuo caro fratello Tom». Molti di questi uomini si sarebbero uccisi a centinaia di migliaia nei mesi e negli anni seguenti. Forse, la tregua di Natale fu possibile solo perché il paesaggio attorno non era ancora ridotto ai crateri devastati della grande guerra, c'erano ancora attorno campi e case, la dolce campagna francese. E la disumanizzazione del nemico non aveva ancora fatto presa nelle anime. Era ancora l'Europa: un’Europa un pochino cristiana. Natale 1914. Maurizio Blondet 31 Dicembre 2009
Invito all'ascolto30 Dicembre 2009
Preghiera al dio di tutti i mondi, di tutti gli esseri e di tutti i tempi
Preghiera al dio di tutti i mondi, di tutti gli esseri e di tutti i tempi Tu non ci hai donato un cuore per odiarci l’un l’altro, né delle mani per ucciderci a vicenda. Aiutaci a sopportare vicendevolmente una vita penosa e passeggera. Fai in modo che le piccole differenze tar i vestiti che coprono i nostri deboli corpi, tra tutte le nostre lingue inadeguate, tra tutte le nostre usanze ridicole, tra tutte le nostre leggi imperfette, tra tutte le nostre opinioni insensate, tra tutte le nostre convinzioni che a noi sembrano così diverse e che invece per te sono uguali, insomma che tutte queste piccole sfumature che distinguono questi piccoli ammassi di atomi chiamati “uomini”, non siano altrettanti segnali di odio e di persecuzione. Fà in modo che coloro che hanno gli abiti colorati di rosso o di violetto, che dominano su una piccola parte di questo mucchio di fango che è la terra, a sua volta insignificante nell’universo, e che posseggono qualche frammento di richezza, gioiscano senza inorgoglirsi troppo di ciò che considerano “ricchezza” o “grandezza”, e che gli altri li guardino senza invidia : perché tu sai che in queste cose vane e futili non c’è nulla da inviadiare , niente per cui inorgoglirsi. Possano tutti gli uomini ricordarsi che sono fratelli, non odiamoci, non laceriamoci gli uni con gli altri, ed utilizziamo il breve istante della nostra esistenza , per benedire in mille lingue diverse, la tua bontà che ci ha donato questo istante estratto dal trattato sulla tolleranza Voltaire
09 Ottobre 2009
titolo nuovo diario
30 Settembre 2009
SIGNORAGGIO BANCARIOAppello contro la Dittatura Bancaria e Tecnofinanziaria. No alla vita basata sul prestito e sull’usura. No al debito eterno degli Stati, dei Popoli e dei Cittadini. Il Popolo (attraverso lo Stato) torni titolare della Sovranità Monetaria.
La questione della Sovranità Monetaria non è questione economica. Riguarda tutti gli aspetti della nostra vita. La Banca Centrale Europea, proprietà delle Banche Nazionali Europee, come Bankitalia, emette le banconote di Euro. Per questa stampa pretende un controvalore al 100% del valore nominale della banconota (100 euro per la banconota da 100 Euro), appropriandosi del poter d’acquisto del denaro che crea a costo zero e senza garantirlo minimamente. E’ un’incredibile regalia truffaldina ai danni della popolazione intera. Gli Stati pagano questa cifra con titoli di Stato, quindi indebitandosi. Su questo debito inestinguibile, pagheranno (pagheremo) gli interessi passivi per sempre. Con le tasse dei cittadini, o vendendo a privati beni primari, come le fonti d’acqua. Per contenere il debito pubblico, che è generato soprattutto dal costo dell’emissione del danaro che lo Stato paga alla BCE, ogni governo è costretto ad aumentare una pressione contributiva diretta ed indiretta sempre più alta nel tempo, che per alcuni soggetti, i più deboli, corrisponde ad un prelievo forzoso di oltre il 60% del proprio guadagno. Questo enorme profitto è incamerato ingiustamente, illegittimamente ed anticostituzionalmente dalla BCE, ovvero dai suoi soci, le Banche Nazionali, a loro volta controllate da soggetti privati. Queste Banche sono di proprietà privata, e, soprattutto, di gestione privata, anche se ingannevolmente vengono fatte passare per “pubbliche”. Gli utili che traggono dalla emissione monetaria vengono occultati attraverso bilanci ingannevoli, in cui si fa un’arbitraria compensazione dei guadagni da Signoraggio con inesistenti uscite patrimoniali. Dopo 60 anni di Signoraggio (il guadagno sull’emissione) esercitato da Bankitalia e BCE, l’Italia ha un enorme debito pubblico generato esclusivamente dai costi per l’emissione del danaro pagati alle Banche Centrali. Se l’emissione del danaro fosse stata affidata allo Stato, senza creare debito, oggi non avremmo un solo euro di debito pubblico e le tasse da reddito potrebbero non esistere od incidere minimamente sui redditi da lavoro. Tutti i costi sociali (pubblico impiego, opere, scuole, ospedali) si sarebbero potuti coprire con i proventi da IVA (imposta sul valore aggiunto) magari maggiorata al 30% per i prodotti di lusso e non popolari, e da tasse su transazioni soggette a pubblica registrazione. Senza usura contro lo Stato da parte delle Banche Centrali, che ha costretto lo Stato a vessare i propri cittadini con tasse spropositate (ricordate il prelievo sul conto corrente voluto dal banchiere Ciampi, travestito da uomo politico?), non bisognerebbe lavorare 30 anni per comprare una piccola casa, pagando tassi da usura. Non esisterebbe il degrado sociale, la povertà, il precariato, la delinquenza come mezzo di sopravvivenza di massa. Senza il Signoraggio delle Banche Centrali gli Stati non avrebbero più debiti e non sarebbero più costretti a tassare e tartassare i propri cittadini, a sottoporli a forme di controllo poliziesco per la determinazione dei redditi. I guadagni da lavoro dipendente ed autonomo sarebbero tutti legittimi, provati e dichiarabili senza timore, senza evasione, senza elusione, e l’unica tassa da riscuotere sarebbe quella sull’acquisto di beni e servizi, favorendo quelli per la sussistenza con aliquote più basse ed alzando le aliquote per i prodotti voluttuari e di lusso. Ritornando la sovranità monetaria nelle mani degli Stati sovrani si eliminerebbe il debito degli stessi e di conseguenza di larga parte della popolazione. L’esistenza di noi tutti, condizionata e vincolata fin dalla nascita dal principio usurocratico del debito sarebbe sollevata dall’angoscia da rata, da scoperto di conto corrente, da pignoramento, da sfratto, da banca dati della puntualità dei pagamenti. Le nostre vite sarebbero liberate dall’assillo dal lavoro, del doppio lavoro, del bisogno di guadagnare tanto, per poi pagare il 60% del proprio guadagno allo Stato, perché lo Stato è sotto l’usura dei Banchieri. Merita trattazione a parte l’analisi delle influenze sulla nostra vita dell’assillo economico. Influenze negative di carattere psichico, culturale, sociale. Con i drammi della povertà, dell’emigrazione, del doppio lavoro familiare, del lavoro precario, del lavoro insicuro, delle pensioni minime, che, senza la voracità da usura delle Banche Centrali, si sarebbero potuti evitare. Sottoponiamo l’appello a deputati, senatori, giornalisti, intellettuali, contestatori, anticonformisti, per promuovere la proposta di legge che faccia tornare l’emissione monetaria in mano statale, ovvero politica e popolare. Diffondiamo la verità negata: viviamo in una dittatura bancaria che impone a tutti l’angoscia esistenziale della vita basata sui debiti. Azzeriamo il debito degli Stati Eliminiamo la schiavitù degli indebitati per sopravvivere. Riprendiamoci la nostra vita e la nostra libertà.
11 Giugno 2009
LETTERA APERTA ALLA MUNICIPALE DI FIRENZECarissimi, 19 Aprile 2009
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Le ore sulla luna danzano come una camomilla nella tazza aspetta frenetica di essere bevuta mentre una tastiera prova a raccontare il perché nel pieno di queste ore ancora viene battuta senza una via di uscita. le urla nel silenzio di un vuoto pieno di perché assalgono chi cerca di dimenticare. far scivolare il sugo in un baratro dove non c'è ritorno è inutile quando le note si agitano vorticosamente sulla testa degli insonni e tutto diventa una condanna. E' quasi impossibile rimanere calmi quando non intende andar giù dalla pentola nel cesso di un'esistenza verde di marcio mentre il nuovo fa innalzare bandiere in nuove battaglie, neanche Hitler si arrese nel fervore dei suoi ultimi giorni e quando questo non gli lasciò scampo sparò il suo ultimo colpo in canna. un proiettile per battere un chiodo da annientare nella propria mente. Mentre la forza dell'esistenza spinge l'uomo a rialzarsi sperando disperatamente nella forza di quell'ultimo colpo, quel chiodo rimette il quadro al suo posto. le sigarette si chiamano per nome ormai, eroine di una battaglia che non intende allentare la morsa, la camomilla evapora nelle parole di una bocca chiusa, nella speranza di non riuscire più a tornare acqua mentre i fiumi si devono arrendere a finire in bottiglie dai colori sgargianti in una solitudine che solo l'essere in tanti può spiegare. Ed è nel silenzio del sole sulla luna che tutto questo parlare svanisce come le bambole che appena spiate subito tornano veloci al loro posto senza lasciare traccia del valzer danzato nel vuoto della stanza. 10 Aprile 2009
lullabyQuando il bianco ti disturba non c'è altro da fare se non ucciderlo. l'aria che uscìin un bel giono di pioggia che pioggia non fu l'aria decise di uscire. Lo stupore della gente al suo passaggio non era più così forte, era quasi naturale perchè naturale lei era. le mucche la conoscono talmente tanto che la salutano entusiaste dal buco dell'ozono e anche forse il funghetto fra i due alberi la conosce perchè la saluta... over the oceansUna carezza, una dolce confusione sul viso quasi a chiedere perchè 10 Febbraio 2009
Auguri per la nuova vitaStavo giusto pensando alla , vita di merda quando tra un canale è l''altro è morta. E' morta di fame di stenti... quello che volete ma finalmente è morta; facendo l'ombrello a tutti quelli che la volevano viva e vaffanculo a tutti gli ideali perchè se non puoi bere una birra con i tuoi amici e ridere quando il passare degli anni ci rende assurdi allora sarà il caso di morire almeno quello te lo puoi permettere. è morta con svariati giorni di anticipo sulle previsioni degli esperti in parlamento che prima volta nella storia erano tutti intenti, uniti nello scopo di farla corrodere dalle piaghe per il tempo che la macchina che la teneva in vita ci metteva a corrodersi lei. Tutto questo per compiacere chi? moralisti di merda. santi e papi. Lei è morta e che adesso se la spassi a vada a fare una strizzatina di palle a chi le voleva tutto il male del mondo.
08 Febbraio 2009
come sempre universale
la mente mente. allora questo è il grande dilemma cercare di capire cosa ci voglia dire la mente quando mente. un animale quando ha sonno dorme quando ha fame mangia, prende la vita per come viene ed ogni opportunità è buona per cambiare, a meno che..non ci sia un padrone che gli dica cosa fare. eppure anche allora ogni buona occasione è buona per conoscere. le persone non sono così, troppi fattori le influenzano eppure ogni vita ha bisogno di un sogno da inseguire, farlo senza che i fattori lo influenzino è quello che impedisce il loro raggiungimento; cos'ha perso l'uomo che non riesce a raggiungere il suo sogno o che non riesca neanche a trovarlo. Cos'è un sogno. un pc nuovo? o uno scopo di vita? un figlio oppure è un sorriso? oppure la consapevolezza di quello che si è a prescindere da tutto. Tutto quello che si chiede è di vivere, si vive per dondolare su di un altalena per imparare a leggere e a fare i conti per avere un borsa e del trucco per trovare qualcuno che ci aiuti ed accompagni in una nuova famiglia per mantenerla, oppure tutte queste cose sono solo inutili. una famiglia perché non si ha niente di meglio da fare niente di meglio da sperare se non sperare nel sogno che almeno una parte del tuo sangue possa raggiungere quello che non sappiamo di desiderare. forse l'uomo ha perso il sano cinismo pur essendolo forse ancora di più. 17 Ottobre 2008
133/2008Il 25 giugno 2008, su proposta del Ministro del Tesoro Tremonti, il Consiglio dei Ministri approva (all’unanimità, Ministro dell’Università Gelmini compresa!) il Decreto Legge n. 112 (DL 112) concernente: Disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria
- Il 25 giugno la CRUI e poi il 12 luglio i Rettori dell’Emilia Romagna stilano un documento di dura critica al DDL
Seguono rassicurazioni di possibili cambiamenti nella conversione in legge...
Il 6 agosto 2008, il Parlamento approva in via definitiva il DL 112, di fatto nella sua formulazione di partenza
- Il 25 settembre la CRUI ribadisce la propria posizione estremamente critica e ipotizza forme di protesta
Taglio dei finanziamenti pubblici all’Università (FFO) FFO (Fondo Funzionamento Ordinario): finanziamento ministeriale del sistema universitario (6820 milioni di euro nel 2008) Tagli del FFO nel DL 112: 63,5 milioni di euro per il 2009 190 milioni di euro per il 2010 316 milioni di euro per il 2011 417 milioni di euro per il 2012 455 milioni di euro per il 2013
Si tratta in totale di quasi 1500 milioni di euro di riduzione in cinque anni, Una media di 300 milioni di euro per anno. Si passa dalla riduzione dell’ordine dell’uno per cento nel 2009 ad una riduzione del 7,8 per cento fra il 2012 e il 2013 !!!!!
Tanto per fare dei confronti (“L'Università costa troppo...”):
6820 milioni di € nel 2008 per il funzionamento ordinario (inclusi gli stipendi di TUTTO il personale per TUTTE le Università)
2000-3000 milioni di € per ripianare i debiti Alitalia (la “bad company” destinata al fallimento)
Costo della sola camera deputati (senza i benefits addizionali): nel 2008: 1032 milioni di €, nel 2009 1074 milioni di € (Corriere della sera)
Considerando i 60.000 docenti e i 600 deputati questo significa 113.666 Euro per docente contro 1.720.000 per deputato
Ed ora un confronto con la spesa per studente negli altri paesi europei e negli Stati Uniti:
Dal confronto con gli altri paesi avanzati (dati OCSE) emerge infatti la necessità di un aumento, e non di una diminuzione, del finanziamento pubblico (ma anche privato) al sistema Università!
1) Spesa annuale per studente: USA: 24370$, Inghilterra: 13506$, Germania: 12446$ Francia: 10995$, Media OCSE: 11512$, Italia: 8026$ 2) Spesa pubblica annuale per studente: USA: 8400$, Inghilterra: 9400$, Germania: 10200$ Francia: 9300$, Media OCSE: 8400$, Italia: 5400$
Conseguenze del taglio FFO: i) riduzione dei servizi agli studenti ii) riduzione delle infrastrutture (aule, laboratori, biblioteche) iii) peggioramento della qualità della didattica iv) riduzione delle attività di ricerca con un peggioramento globale della qualità delle nostre Università ed ulteriore perdita di competitività rispetto alle Università straniere.
Riduzione del turn-over del personale
Il DL 112 fissa un limite massimo di i) 1 su 10 per il 2009 ii) 1 su 5 per il 2010 ed il 2011 iii) 1 su 2 per il 2012 di nuove assunzioni rispetto al numero di pensionamenti. Il limite sul turn-over si applica a ciascuna Università prescindendo dalla efficienza nell’uso delle risorse (e del rispetto del limite del 90% per la spesa di stipendi del personale)
Implicazione a medio termine a legislazione costante: dimezzamento del numero di docenti!
Dati OCSE sul rapporto (numero studenti / numero docenti): USA: 15.1 Germania: 12.4 Francia: 17.0 Inghilterra: 16.4 Media OCSE: 15.3 Italia: 20.4 Il confronto con gli altri paesi industrializzati suggerisce che il numero di docenti universitari dovrebbe aumentare invece che diminuire!
Situazione attuale: un docente/ricercatore dedica in media metà del tempo alla didattica e metà del tempo alla ricerca
Assumendo un numero stazionario di studenti: se il numero di docenti/ricercatori si dimezza, allora ciascun docente/ricercatore dovrà raddoppiare il tempo dedicato alla didattica per preservare le attuali attività formative
Situazione futura: il docente/ricercatore dovrà dedicare tutto il suo tempo all’insegnamento e non potrà svolgere l’attività di ricerca
Conseguenze:
Università come Fondazioni
Il DL 112 introduce la facoltà per l’Università pubbliche di trasformarsi in Fondazioni in grado di raccogliere finanziamenti privati.
Implicazioni: 1) La natura pubblica delle Università verrà annullata. La ricerca potrà essere condizionata dagli enti finanziatori 2) Dividerà gli Atenei in Fondazioni di classe A e di classe B in funzione della capacità economica della regione di appartenenza. 3) Il sistema del “diritto allo studio” verrà cancellato e non sarà più assicurata la possibilità di studi universitari ai “meritevoli anche se in condizioni disagiate” (Art. 34 della Costituzione) 4) Sparirà la differenza rispetto alle Università private, ad esempio per le tasse universitarie: (alla Bocconi ammontano attualmente da 4300 a 9650 euro/anno)
In conclusione:
Visti i prevedibili effetti catastrofici del DL 112, la Facoltà richiede al Governo ed al Parlamento l’emanazione degli opportuni provvedimenti che assicurino le adeguate risorse finanziarie ed umane affinché l’Università pubblica continui ad esistere e svolgere al meglio le sue funzioni.
Ci appelliamo all’opinione pubblica ed alle forze sociali affinché, dopo aver valutato le conseguenze nefaste della possibile scomparsa dell’Università pubblica, si uniscano a noi in tale richiesta.
Si auspica una seria valutazione sulla didattica e sulla ricerca e della gestione dei bilanci universitari, sottolineando che l’attribuzione delle risorse va operata sulla base di una
esplicita politica di valutazione 25 Giugno 2008
Gregge trovate un nuovo pastore o vagate in pace da sole tanto l'erba c'è anche se non ve la vogliono far vedere....Berlusconi ha un problema.
22 Giugno 2008
Omaggio ad un grande amico!
20 Giugno 2008
20 giugno - Giornata Mondiale Del RifugiatoPer anni, molti paesi e regioni hanno celebrato le loro giornate, o anche settimane, del rifugiato. Di queste celebrazioni, una delle più famose era l'Africa Refugee Day, che già in diversi paesi del continente si celebrava il 20 giugno. Come espressione di solidarietà con l'Africa, che ospita milioni di rifugiati e che ha sempre tradizionalmente mostrato grande generosità verso di loro, nel 2000 l'Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha adottato all'unanimità una speciale Risoluzione che ha designato il 20 giugno di ogni anno come la Giornata Mondiale del Rifugiato.
“Vi esorto a celebrare lo straordinario coraggio e il contributo apportato dai rifugiati di ieri e di oggi” (Kofi Annan, ex segretario generale delle nazioni unite) 20 giugno - Giornata Mondiale Del Rifugiato
“Vi esorto a celebrare lo straordinario coraggio e il contributo apportato dai rifugiati di ieri e di oggi” (Kofi Annan, ex segretario generale delle nazioni unite) 20 giugno - Giornata Mondiale Del RifugiatoPer anni, molti paesi e regioni hanno celebrato le loro giornate, o anche settimane, del rifugiato. Di queste celebrazioni, una delle più famose era l'Africa Refugee Day, che già in diversi paesi del continente si celebrava il 20 giugno. Come espressione di solidarietà con l'Africa, che ospita milioni di rifugiati e che ha sempre tradizionalmente mostrato grande generosità verso di loro, nel 2000 l'Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha adottato all'unanimità una speciale Risoluzione che ha designato il 20 giugno di ogni anno come la Giornata Mondiale del Rifugiato. “Vi esorto a celebrare lo straordinario coraggio e il contributo apportato dai rifugiati di ieri e di oggi” (Kofi Annan, ex segretario generale delle nazioni unite)
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